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distaccata ironia, della domanda aperta e possibilista.

Le espressioni qui di seguito proposte come esempio potrebbero avre

la condizione o il condizionamento espressi o sottintesi (come suggeriti

dalla situazione in se). Noi abbiamo preferito questa seconda soluzione,

ritenendola la pi ricorrente nella realt comunicativa. In parentesi

accenneremo comunque a qualche esempio, e non sempre con l'esplicitante

'se'. Non di rado verra fatto di notare che i significati potrebbero

variare col variare del tipo di situazione:

semplice potenzialit nel prsente o nel passato: In casi come

questo, qualcuno parlerebbe (avrebbe parlato) di tradimento.

aperta offerta di disponibilit: Pagherei chiss che per un bicchier

d'acqua. (Ma ho paura che sar difficile averlo) Qui il passato suonerebbe

come un rammarico: Avrei pagato chiss che (...).

richiesta gentile (con verbo di 'volont'): Vorrei un caffe. -

Preferirei rimanere sola. (Se non vi dispiace)

In casi come questo, soprattutto con i verbi 'volere' e 'desiderare',

il richiedente potrebbe anche usare l'imperfetto attenuativo' . E cio, in

particolare, come risposta a una richiesta fatta con l'imperfetto della

medesima modalit da parte dell'interlocutore; il quale, per altro, non

potrebbe usare il condizionale, che (si veda pi sotto) suonerebbe come

provocazione: "Che desidera (voleva, desiderava)" "Volevo (vorrei,

desideravo), un caffe."

Qui il passato suonerebbe come rinuncia o rimprovero: Avrei voluto un

caffe

(esempio: ma ho fatto bene a non.../ ma tu...)

richiesta resa pi conciliante e gentile dalla forma interrogativa:

Mi daresti (potrei avre) un bicchier d'acqua?

Qui il passato suonerebbe come richiesta di informazione.

gentile invito, e rifiuto gentilmente esitante: "Ci verresti (vieni)

al cinma con noi?" "Ma io, veramente, avrei da studiare."

Qui il passato suonerebbe come gentile richiesta di informazione con

relativa gentile risposta.

manifestazione di un desiderio (che potrebbe anche nascondere una

richiesta): Verrai (tanto) volentieri a Roma con te. (Se non temessi di

disturbarti) -Adesso si che mi fumerei una bella sigaretta! (Non hai mica

da offrirmela?)

domanda per conforma: Sarebbe quello tuo genero? - Questo sarebbe il

libro di cui mi parlavi? (Se non mi sbaglio questo potrebbe essere...)

Talvolta anche con qualche moto di meraviglia o incrdulit o

ammirazione o invidia: Sarebbe questa la tua Lucia? - Quel piccolino li

parlerebbe gi cinque lingue?

presentazione di qualcuno o qualcosa in tono discreto e sommesso

(usando 'essere'): Questa sarebbe la mia biblioteca. (Anche se piuttosto

modesta)

sommesso intervento del parlante (per consiglio, proposta o altro

gentilmente sollecitato dall'interlocutore), anche introdotto da un verbo

corrispondente: Oddio, io qualcosa in testa ce l'avrei pure. (N. Boni, in

'La stampa', 8-8-1988) - "Tu che dici (pensi, consigli, suggerisci //

diresti, penseresti, consiglieresti, suggeriresti) di fare stasera?" "Io

direi (penserei, consiglierei, suggerirei) di fare una partitina a poker".

(Se posso, io direi...).

Qui il passato suonerebbe come ripensamento su qualcosa che forse

avrebbe potuto o dovuto essere fatto.

opinione in tono attenuate (di chi, spesso anche il verbo 'dovere',

mostra molta fiducia sulla probabilit di realizzazione):

Una soluzione salomonica che dovrebbe mettere a tacere tutte le

polemiche (...). (in 'il Giornale', 27-10-1995)

opinione garbatamente a contrario: "Gli scalatori di alta montagna

sono degli sconsiderati perch mettono a repentaglio la loro vita. Lei,

dottore, che ne pensa?" "Ma io, veramente, non sarei cosi severo in

proposito."

presa di distanza ironicamente tagliente in forma di domanda: Un

ipotetico professore a un ipotetico interrogato: "E tu avresti studiato?"

(come a dire: "Checch tu insista a dire, non hai studiato proprio.") - "E

quello sarebbe un bravo medico?" (si potrebbe dire di un medico che

immeritatamente gode di buona fama)

domanda in tono di incredulit o di risentimento per impedire o

disapprovare fatti o progetti dell'interlocutore o di altri; o anche per

provocare l'interlocutore stesso: Che farebbe tuo fratello stasera!?

Uscirebbe?! (Come a dire: "Se ha un'intenzione del gnre, se la tolga

dalla testa.") - Tu esporresti un tale monumento in luogo pubblico? (l.

Silone, Il segreto di Luca) - "Come sarebbe a dire?!" chiese il commissario

sbarrando gli occhi. (P. Chiara, I giovedi della signora Giulia').

La stessa domanda al passato, puo anche servire a smentire un fatto o

a difendersi da qualche accusa: Anna: "E' stato Carlo a dire che Luigi...."

Carlo: Che cosa avrei detto io?".

III. IL periodo IPOTETICO

1.Le frasi ipotetiche

Le frasi ipotetiche (cio le proposizioni subordinate introdotte nella gran

parte dei casi dall'operatore di subordinazione se) formano, insieme alle

proposizioni sovraordinate da cui dipendono, frasi complesse

tradizionalmente chiamate periodi ipotetici, che noi chiameremo anche

costrutti condizionali.

All'interno di un costrutto condizionale la proposizione subordinata viene

chiamata protasi, mentre la proposizione sovraordinata viene chiamata

apodosi; prese singolarmente protasi ed apodosi possono essere frasi

semplici, come in (1), oppure frasi complesse che contengono proposizioni

coordinate, come in (2), o frasi complesse contenenti (almeno) una

proposizione subordinata come in (3):

(1) Se partiamo abbastanza presto, non troveremo molto traffico.

(2) Se il treno non in ritardo ed i vagoni non sono troppo affollati,

faremo un viaggio comodo ed arriveremo in tempo per la partita.

(3) Se credi di essere troppo stanco per fare quel lavoro, sar meglio

affidarlo a qualche altro tuo collega.

Inoltre lapodosi di un costrutto condizionale non deve essere

necessariamente una proposizione principale, ma pu essere a sua volta

subordinata ad un'altra proposizione principale, come in (4):Mi hanno detto

che dovr fare un'ottima prova, se voglio veramente ottenere l'incarico.

a)Semantica del costrutto condizionale

Parlando di periodo ipotetico e costruttto condizionale si identifica

la costruzione in base alle sue caratteristiche funzionali: con la protasi

si ipotizza una condizione, soddisfatta la quale si ha come

conseguenza quanto espresso dall'apodosi. Il costrutto esprime

globalmente un'ipotesi ed instaura fra il contenuto proposizionale della

protasi (che simbolizzeremo con p) e quello dell'apodosi (che

simbolizzeremo con q) un rapporto del tipo condizione-conseguenza.

Per esempio, con una frase come (1) si ipotizza che, soddisfatta la

condizione di una partenza sufficientemente mattiniera (p), si avr come

conseguenza un viaggio tranquillo per la scarsit di traffico (q): p e q

non sono presentati sicuramente ed indipendentemente come veri, ma data la

verit di p deve seguirne la verit di q. Questo aspetto del significato di

un costrutto condizionale pu essere cos riassunto: un costrutto

condizionale ipotizza che i contenuti proposizionali di protasi ed apodosi

siano entrambi veri (se p, q - Pvero E qvero).

Nel caso in cui alla partenza mattiniera (p) faccia poi sguito un viaggio

clamorosamente ritardato dal traffico (non-q) la frase in (1) sar

considerata un cattivo consiglio, oppure una previsione sbagliata: un

costrutto condizionale non prevede che il contenuto proposizionale della

protasi sia vero e che quello della apodosi sia falso.

Inoltre nella comunicazione quotidiana, ordinaria, l'enunciazione di una

sequenza come (1) suggerisce all'interlocutore che una partenza ritardata

(non-p) avrebbe come conseguenza l'incontro di un denso traffico (non-q).

Questo suggerimento, esprimibile con (5), una inferenza sollecitata (o

invitata) dal costrutto condizionale esemplificato in (1), e mostra un

altro aspetto del significato di un periodo ipotetico, cos riassumibile:

un costrutto condizionale ipotizza che i contenuti proposizionali di

protasi ed apodosi siano entrambi falsi (se p, q pFalso E q Falso):

(5) Se non partiamo abbastanza presto, troveremo molto traffico.

Unendo quanto proposto finora, possiamo dire che un costrutto condizionale

ipotizza che i contenuti proposizionali di protasi ed apodosi possano

essere o entrambi veri, o entrambi falsi (grazie all'inferenza

sollecitata).

Questo significato, ottenuto per (1) combinando appunto (1) e (5), ovvero

la sua inferenza sollecitata, corrisponde a quello espresso direttamente ed

esplicitamente da un costrutto condizionale con la protasi introdotta

dall'operatore di subordinazione solo se:

(6) Solo se partiamo abbastanza presto non troveremo molto traffico.

Un costrutto come (6), detto bi-condizionale, ha un significato

parafrasabile proprio con l'accostamento di (1) e di (7):

(7) Se non partiamo abbastanza presto, troveremo molto traffico.

La sinonimia tra i costrutti condizionali e quelli bicondizionali, e tra

gli operatori di subordinazione se e solo se, per solo apparente: un

costrutto bicondizionale, grazie alla presenza di solo se, ha sempre e per

forza l'interpretazione ottenibile combinando insieme gli schemi presentati

sopra, mentre un costrutto condizionale semplice pu avere sia

l'interpretazione bicondizionale (grazie all'inferenza sollecitata) sia

l'interpretazione pi debole, priva dell'inferenza sollecitata.

Per esempio, una sequenza come (8) presenta, tramite la coordinazione dei

due infiniti, non una ma due condizioni, e pu essere parafrasata con un

costrutto che abbia due protasi coordinate, una per ogni condizione, come

(9):

(8) Se continua a non piovere e a non nevicare, la prossima estate

rischieremo la siccit.

(9) Se continua a non piovere e se continua a non nevicare, la prossima

estate rischieremo la siccit.

Ma in (9) non possibile dare una interpretazione bicondizionale alle due

protasi, e non possibile sostituire i due se con due solo se, come si

vede dalla inaccettabilit di (10):

(10) Solo se continua a non piovere e solo se continua a non nevicare, la

prossima estate rischieremo la siccit.

Infatti il significato di solo entra in contraddizione con il significato

di e; l'unica interpretazione possibile per i due se di (9) quella

semplice, priva dell'inferenza sollecitata. L'interpretazione

bicondizionale (con l'inferenza sollecitata) pu emergere solo combinando

le due condizioni in un unico contenuto proposizionale complesso; cos

l'interpretazione di (11) pu essere parafrasata con l'accostamento di (12a-

b):

(11) Solo se continua [a non piovere e a non nevicare], la prossima

estate rischieremo la siccit.

(12) a. Se continua [a non piovere e a non nevicare], la prossima estate

rischieremo la siccit.

b. Se non continua [a non piovere e a non nevicare], la prossima estate non

rischieremo la siccit.

Formalizzeremo quindi la differenza di significato esistente fra i

costrutti bi-condizionali ed i costrutti condizionali con gli schemi

rappresentati rispettivamente in (13) ed in (14):

(13) Solo Se p, q Pvero E qvero O pFalso E qFalso

(14) Se p, q pVero E qvero (O Pfalso E qFalso)

b)Concordanza dei tempi e semantica dei modi

L'italiano presenta un sistema standard di concordanza di modi e Tempi

verbali all'interno dei costrutti condizionali, che nella lingua

contemporanea affiancato da una variante colloquiale che si sta

diffondendo anche a livelli pi alti, e da un sistema substandard tipico

solamente di alcune variet pi basse.

Nel primo sistema possibile avere l'indicativo in protasi ed apo dosi,

come in (15), il congiuntivo imperfetto nella protasi e il condizionale

semplice nell'apodosi, come in (16), e il congiuntivo piuccheperfetto nella

protasi e il condizionale composto nell'apodosi, come in (17) :

(15) Se vieni alla festa, ti divertirai moltissimo.

(16) Se venissi alla festa, ti divertiresti moltissimo.

(17) Se fossi venuto alla festa, ti saresti divertito moltissimo.

La variante colloquiale del sistema standard, presente talora anche in

livelli pi alti, prevede la possibilit che l'indicativo imperfetto

sostituisca il congiuntivo piuccheperfetto nella protasi e / o il

condizionale composto nell'apodosi, come in (18):

(18) a. Se lo sapevo prima, sarei arrivato in tempo a salutarti.

b. Se lo sapevo prima, arrivavo in tempo a salutarti.

c. Se l'avessi saputo prima, arrivavo in tempo a salutarti.

Il tipo in (18b) presente nel seguente es. da Manzoni, che riproduce il

parlato spontaneo:

(19) Se mi s'accostava un passo di pi, soggiunse, l'infilavo addirittura,

prima che avesse tempo di accomodarmi me, il birbone (A. Manzoni,

promessi sposi, cap. XXXTV)

Nell'apodosi si pu avere anche il piuccheperfetto con valore di

compiutezza :

(20) Se non fosse successo / succedeva quell'incidente, a quest'ora eravamo

gi arrivati.

Nel sistema substandard invece dei modi congiuntivo e condizionale appare

l'indicativo, cos che (2 la) corrisponde all'incirca a (15) (ma a volte

anche a (16)), mentre (21b) corrisponde all'incirca a (16) e (17) (anche

questo sistema pi complesso di quanto appaia da questa sintetica

presentazione, e le corrispondenze con il sistema standard sono pi

irregolari di quanto qui accennato:

(21) a. Se vieni alla festa, ti divertirai un sacco.

b. Se venivi alla festa, ti divertivi un sacco.

In vari usi dialettali sono pi diffusi sistemi simmetrici, con

congiuntivo in protasi ed apodosi oppure condizionale in protasi ed

apodosi. Questi usi, decisamente substandard, sono ritenuti concordemente

inaccettabili, e tuttavia appaiono frequentemente sia in variet regionali

sia anche come lapsus. Alcuni ess. sono:

(22) Se io fossi uomo ci andassi ogni sera (D. Dolci, Conversazioni,

Torino, 1962, p. 290)

(23) Io sono sicuro che se farei il boia riuscirei bene (lo speriamo che

me

la cavo. Sessanta temi di bambini napoletani, a cura di M. D'Otta, Milano,

Mondadori, 1990, p. 41)

L'uso del congiuntivo nell'apodosi caratteristica di certo parlato

spontaneo meridionale.

L'uso del condizionale anche nella protasi, come in (23), molto comune

nel linguaggio infantile in tutta Italia.

Non sembra possibile, invece, la combinazione con condizionale nella

protasi e congiuntivo nell'apodosi.

c)Il sistema dell'italiano standard

Nell'italiano standard possibile trovare diverse combinazioni di Tempi

verbali dell'indicativo in protasi ed apodosi; sono possibili, per esempio,

presente pi presente, come in (24a), e presente pi futuro semplice, come

in (24b):

(24) a. Se piove, esco con l'ombrello.

b. Se (domani) piove, uscir con l'ombrello.

Non c' una corrispondenza obbligatoria fra Tempo verbale e tempo

cronologico: in (24a) ad esempio il presente non necessariamente

deittico, anzi pi facilmente interpretabile come presente

atemporale, e in (24b) orientato, anche grazie alla presenza di domani

nella protasi e di un tempo futuro nell'apodosi, verso il futuro.

Sono poi possibili combinazioni di futuro semplice pi futuro semplice

come, in (25a), perfetto composto pi presente, come in (25b), perfetto

composto pi futuro semplice, come in (25c), e perfetto composto pi

perfetto composto, come in (25d):

(25) a. Se domani ci sar bel tempo, andremo a sciare.

b. Se hai comprato il giornale, possiamo vedere che film ci sono stasera.

c. Se ti sei ricordato di portare la carbonella, forse riusciremo a

preparare la grigliata.

d. La settimana scorsa ho telefonato a Giorgio, ma non sono riuscito a

trovarlo in casa: se andato in vacanza, ha finalmente potuto riposarsi.

In (25d) il contesto linguistico precedente il costrutto condizionale ne

permette una lettura pi naturalmente ipotetica: Non so se Giorgio

andato in vacanza: lo ipotizzo solamente sulla base della sua mancata

risposta al telefono; nel caso ci sia andato, star godendosi il suo

meritato riposo. Di solito invece i costrutti condizionali con i tempi

passati dell'indicativo sono pi facilmente interpretati come causali, cio

fattuali, piuttosto che ipotetici, come si vede dalla parafrasi (26b) di

(26a):

(26) a. Se hai sostenuto quella posizione, hai avuto torto.

b. Siccome hai sostenuto quella posizione, hai avuto torto.

Esistono costrutti condizionali con l'imperfetto in protasi ed apodosi, da

non confondere con quelli formalmente identici ma appartenenti o alla

variante colloquiale del sistema standard (v. la frase (18b)) o al sistema

substandard (v. la frase (21b) ; in questi costrutti il se assume un

valore parafrasabile con ogni volta che:

(27) In quel periodo se riuscivamo ad alzarci abbastanza presto correvamo

subito a guardare l'alba, e poi nella stalla per bere il latte appena

munto.

Non sono possibili costrutti condizionali con il perfetto semplice in

protasi ed apodosi , come si vede dall'inaccettabilit di (28):

(28) Se prenotammo in tempo, assistemmo alla prima di Falstaff.

Oltre all'indicativo l'italiano standard prevede nei periodi ipotetici

combinazioni di congiuntivo pi condizionale; si trovano usualmente il

congiuntivo imperfetto nella protasi e il condizionale semplice

nell'apodosi, come in (29a-b), o il congiuntivo piuccheperfetto nella

protasi e il condizionale composto nell'apodosi, come in (29c):

(29) a. Se piovesse molto forte, uscirei con l'ombrello.

b. Se fossi un marziano, avrei le orecchie verdi.

c. Se non foste arrivati in ritardo, non avreste perso il treno.

Sono per anche possibili costrutti che presentino il congiuntivo

piuccheperfetto nella protasi e il condizionale semplice nell'apodosi, come

: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10



2012
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