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(127) a. Se nevicato gi in ottobre, avete avuto un inverno

freddissimo.

b. Se Ugo era adirato, Maria era tranquilla.

c. Se il parere del Fondo Monetario Internazionale sulla economia del

nostro paese stato positivo, non dobbiamo dimenticare la ripresa

dell'inflazione.

(128) a. Avete avuto un inverno freddissimo, se nevicato gi in

ottobre.

b. Maria era tranquilla, se Ugo era adirato.

c. Non dobbiamo dimenticare la ripresa dell'inflazione, se il parere del

Fondo Monetario Internazionale sull'economia del nostro paese stato

positivo.

I costrutti simili ai bi-affermativi, che possono collegare solo

contenuti proposizionali che abbiano rapporti causali o finali, non

tollerano la reversione:

(129) a. Se Giulio se ne andato dopo il primo tempo, perch

non riusciva proprio a sopportare quel film.

b. perch non riusciva.proprio a sopportare quel film se Giulio se ne

andato dopo il primo tempo.

La reversione diviene possibile sostituendo che a se, ma il risultato non

pi un costrutto condizionale dove l'apodosi precede la protasi, bens una

frase complessa scissa :

(130) perch non riusciva proprio a sopportare quel film che Giulio se ne

andato dopo il primo tempo.

I costrutti in cui la protasi esprime una condizione non sul contenuto

proposizionale dell'apodosi, ma sull'azione linguistica con essa

eseguibile, sono reversibili:

(131) a. Se hai fame, ci sono dei biscotti nella credenza.

b. Se posso permettermi, hai un gran bell'aspetto.

c. Se non sono indiscreto, cosa hai fatto ieri sera? d. Se le mie

informazioni sono giuste, Mario ha rifiutato quel lavoro.

(132) a. Ci sono dei biscotti nella credenza, se hai fame.

b. Hai un gran bell'aspetto, se posso permettermi.

c. Cosa hai fatto ieri sera, se non sono indiscreto?.

d. Mario ha rifiutato quel lavoro, se le mie informazioni sono giuste.

I costrutti condizionali con omissione di se danno sequenze agrammaticali

cambiando di posizione protasi ed apodosi:

(133) a. Succedesse a me sarei rovinato (V. Pratolini, Lo scialo,

Milano, Mondadori, 1960, p. 387)

b. Arrivassero / Fossero arrivati in tempo i rinforzi, riusciremmo /

saremmo riusciti ad evitare la sconfitta.

(134) a. Sarei rovinato succedesse a me.

b. Riusciremmo / Saremmo riusciti ad evitare la sconfitta, arrivassero /

fossero arrivati in tempo i rinforzi.

I costrutti introdotti da operatori di subordinazione ricchi risultano

reversibili:

(135) a. Qualora il perito ne abbia avanzato esplicita richiesta, il

dibattimento potr essere rinviato.

b. Quando / Ove / Laddove ricorrano le condizioni previste dal secondo

comma della circolare ministeriale . . ., il rilascio dei documenti

richiesti avverr entro dieci giorni.

c. Ammesso che / Supposto che / Nel caso che / Nell'ipotesi che /

Nell'eventualit che Giampiero riesca ad affittare quella casa al mare,

passeremo da lui una settimana in luglio.

d. Purch / A patto che / A condizione che tu mi faccia uno dei tuoi caff,

ti sar eternamente grato.

(136) a. Il dibattimento potr essere rinviato, qualora il perito ne

abbia avanzato esplicita richiesta.

b. Il rilascio dei documenti richiesti avverr entro dieci giorni, quando /

ove / laddove ricorrano le condizioni previste dal secondo comma della

circolare ministeriale . . .

c. Passeremo da Giampiero una settimana in luglio, ammesso che / supposto

che / nel caso che / nell'ipotesi che / nell'eventualit che riesca ad

affittare quella casa al mare.

d. Ti sar eternamente grato, purch / a patto che / a condizione che tu mi

faccia uno dei tuoi caff.

Anche i costrutti che hanno la protasi con un modo verbale non finito

permettono generalmente l'anteposizione dell'apodosi alla protasi:

(137) a. Pur di / A patto di / A condizione di ottenere un lavoro,

sono disposto a trasferirmi in un'altra citt.

b. A dirti la verit, ti trovo ingrassato.

c. Arrivando in tempo, non avremmo perso il treno.

d. (Se) Preso in tempo, un raffreddore si cura in tre giorni.

(138) a. Sono disposto a trasferirmi in un'altra citt, pur di / a patto

di / a condizione di ottenere un lavoro.

b. Ti trovo ingrassato, a dirti la verit.

c. Non avremmo perso il treno, arrivando in tempo.

d. Un raffreddore si cura in tre giorni, (se) preso in tempo.

In alcuni casi la protasi posposta all'apodosi separata da una pausa pi

lunga, e pronunciata con un rilievo prosodico maggiore: il risultato una

proposizione che pi che condizionare il contenuto proposizionale

dell'apodosi, sembra indurre dubbi sulla sua certezza. Oltre a se, gli

operatori di subordinazione pi frequenti in questi casi sono ammesso che,

purch, ed a patto che:

(139) Domenica andremo a sciare. Se non fa brutto tempo.

(140) Domenica andremo a sciare. Ammesso che / Purch / A patto che non

faccia brutto tempo.

Queste protasi posposte sono assimilabili a proposizioni indipendenti; esse

possono anche essere enunciate da un parlante diverso da quello che enuncia

l'apodosi (che a questo punto una frase semplice):

(141) a. Parlante A: Domenica andremo a sciare.

b. Parlante B: Se non fa brutto tempo.

c. Ammesso che / Purch / A patto che non faccia brutto tempo.

m) Apodosi accompagnate da allora

I diversi tipi di periodi ipotetici subordinati esemplificati finora

presentano operatori di subordinazione che introducono la protasi, ma sono

privi di elementi di collegamento o di ripresa nell'apodosi (fanno

eccezione i costrutti bi-affermativi con elementi di rinforzo: v. le

frasi (73) e (74)). D'altronde una delle tradizionali schematizzazioni del

rapporto semantico ipoteticocondizionale, di origine logica, vede l'apodosi

accompagnata facoltativamente da allora: se p, (allora) q. L'inserimento

di allora nell'apodosi non per possibile in tutti i tipi di costrutti

condizionali. Generalmente possibile nei casi in cui fra i contenuti

proposizionali di protasi ed apodosi esiste o pu essere instaurato un

rapporto di condizione-conseguenza:

(142) a. Se domenica ci sar bel tempo, allora andremo a sciare.

b. Se fossi un marziano, allora avrei le orecchie verdi.

c. Se non foste arrivati in ritardo, allora non avreste perso il treno.

L'inserimento di allora da risultati grammaticali anche nel caso delle

versioni subordinate dei costrutti condizionali pseudocoordinati, mentre

per i costrutti pseudocoordinati veri e propri tale inserimento possibile

solo quando la protasi realizzata da una frase interrogativa:

(143) a. Se non alzi le mani, allora sparo.

b. Se lo ripeti, allora ti rompo la testa.

c. Se mi dai retta, allora non ti pentirai.

(144) a. Alza le mani o / altrimenti / se no (allora) sparo!

b. Ripetilo e (allora) ti rompo la testa!

c. Vuoi un gelato? Allora te lo vado subito a prendere.

Nel caso di apodosi interrogative l'inserimento di allora rende il

costrutto marginale, mentre esso compatibile con apodosi imperative, sia

nella versione subordinata sia in quella pseudocoordinata:

(145) a. Se avessi vinto alla lotteria, ('allora) avresti

comprato

un'auto nuova?

b. Se vincessi alla lotteria, ('allora) cosa faresti con i soldi?

(146) a. Se hai bisogno di me, allora chiamami a casa.

b. Hai bisogno di me? Allora chiamami a casa.

Nei costrutti bi-negativi l'inserimento di allora generalmente

possibile, mentre con i costrutti bi-affermativi il risultato di solito

agrammaticale:

(147) a. Se tu giochi bene a tennis, allora io sono Ivan Lendl.

b. Se sei un bravo cuoco, allora preparami subito un filetto

al pepe verde!

c. Se ha preparato per tre mesi questo esame, allora perch non sa

rispondere ad una domanda cos semplice?

(148) a. Se la situazione nel Golfo Persico critica, (allora) quella

del campi profughi di Gaza non certo allegra.

b. Se il parere del Fondo Monetario Internazionale sulla economia del

nostro paese stato positivo, (allora) non dobbiamo dimenticare la ripresa

dell'inflazione.

c. Se Giulio se ne andato dopo il primo tempo, C'alier) perch non

riusciva proprio a sopportare quel film.

d. Se Ugo era adirato, (allora) Maria era tranquilla.

e. Se nevicato gi in ottobre, allora avete avuto un inverno freddissimo.

Nei periodi ipotetici in cui il contenuto proposizionale della protasi

condiziona non il contenuto proposizionale dell'apodosi ma l'azione

linguistica con essa eseguibile, l'inserimento di allora da risultati

marginali o agrammaticali:

(149) a. Se hai fame, (allora) ci sono dei biscotti nella credenza.

b. Se posso permettermi, (allora) hai un gran bell'aspetto.

La presenza di allora possibile nei costrutti con omissione di se, come

anche con alcuni operatori di subordinazione lessicalmente ricchi:

(150) a. Arrivassero / Fossero arrivati in tempo i rinforzi, allora

riusciremmo / saremmo riusciti ad evitare la sconfitta.

b. Qualora / Ove / Laddove ricorrano le condizioni previste dal secondo

comma della circolare ministeriale, allora il rilascio dei documenti

richiesti avverr entro dieci giorni.

c. Ammesso che / Supposto che / Nel caso che / Nell'ipotesi che /

Nell'eventualit che Giampiero riesca ad affittare quella casa al mare,

allora passeremo da lui una settimana in luglio.

Con altri operatori di subordinazione lessicalmente ricchi l'inserimento

di allora da invece risultati agrammaticali, che si ripetono per le

varianti degli stessi operatori che introducono protasi con modi verbali

non finiti:

(151) a. Purch / A patto che / A condizione che tu mi faccia uno dei

tuoi caff, (allora) ti sar eternamente grato.

b. Pur di / A patto di / A condizione di ottenere un lavoro, (allora) sono

disposto a trasferirmi in un'altra citt.

Le protasi con modi verbali non finiti danno comunque in genere risultati

inaccettabili se combinate con apodosi accompagnate da allora:

(152) a. A dirti la verit, (allora) ti trovo ingrassato.

b. A darmi retta, (allora) ti troveresti meglio.

c. Mangiando molto, (allora) ingrasserei.

d. (Se) Preso in tempo, (allora) un raffreddore si cura in tre giorni.

I costrutti la cui apodosi accompagnata da allora non sono reversibili,

se allora viene interpretato come legato a se:

(153) a. (Allora) Andremo a sciare, se domenica ci sar bel tempo.

b. (Allora) Sparo, se non alzi le mani.

c. (Allora) Chiamami a casa, se hai bisogno di me!

d. (Allora) Preparami subito un filetto al pepe verde, se sei un bravo

cuoco!

e. (Allora) Avete avuto un inverno freddissimo, se nevicato gi in

ottobre.

f. (Allora) Passeremo da Giampiero una settimana in luglio, ammesso che /

supposto che / nel caso che / nell'ipotesi che / nell'eventualit che

riesca ad affittare quella casa al mare.

Le sequenze esemplificate in (153) sono accettabili anche con allora,

purch tale avverbio venga interpretato non come elemento che collega

l'apodosi alla protasi del costrutto condizionale, ma l'intero costrutto

condizionale ad un eventuale contesto linguistico precedente:

(154) a. Ci sono tre voti per il mare, e otto voti per la montagna:

allora I

andremo a sciare, se domenica ci sar bel tempo.

b. Te l'ho gi detto due volte con le buone: (adesso) allora sparo,

se non alzi le mani.

c. Non ti fare problemi, io non mi muovo tutto il giorno: siamo

d'accordo? Allora chiamami a casa, se hai bisogno di me! ecc.

2. Le frasi concessive

Per frasi concessive si intendono diversi tipi di proposizioni

subordinate, che pur instaurando con le proposizioni sovraordinate da cui

dipendono rapporti dai significati simili, sono caratterizzate da

differenze semantiche e sintattiche. Nei prossimi paragrafi saranno

distinti, e trattati separatamente, tre tipi di frasi concessive: le

proposizioni concessive fattuali , le proposizioni condizionali concessive,

e le proposizioni a-condizionali .

L'insieme di una proposizione subordinata concessiva e della proposizione

sovraordinata da cui questa dipende costituisce una frase complessa, che

chiameremo costrutto concessivo; parleremo quindi di costrutti concessivi

fattuali, costrutti condizionali concessivi, e costrutti a-condizionali,

esemplificati rispettivamente in (1), (2) e (3):

(1) Bench piovesse, Antonio uscito senza ombrello.

(2) Anche se piovesse, Antonio uscirebbe senza ombrello.

(3) a. Che ti piaccia o no, stasera andr al cinema.

b. Ovunque vada, Ugo trover degli amici.

a) Semantica del costrutto concessivo fattuale

Quando un parlante enuncia una frase complessa come (1), mostra di ritenere

che fra il tipo di evento presentato dalla proposizione subordinata e

quello presentato dalla proposizione sovraordinata esista un contrasto: non

ci si aspetta che in caso di pioggia la gente esca senza ombrello. Questa

aspettativa esprimibile tramite un costrutto condizionale, con una

negazione sulla parte rilevante dell'apodosi:

(4) Normalmente se piove non si esce senza ombrello.

Inoltre, sempre enunciando una frase come (1), il parlante mostra di

ritenere che in un momento cronologicamente precedente il momento

dell'enunciazione stava piovendo, e che in quel momento Antonio uscito

senza ombrello: l'interlocutore assume di conseguenza che i contenuti

proposizionali della subordinata e della sovraordinata siano entrambi

veri. Questa seconda parte del significato di un costrutto concessivo

fattuale esprimibile tramite una congiunzione, cio tramite una

costruzione coordinata con e :

(5) Pioveva e Antonio uscito senza ombrello.

In questo senso (1) e (5) sono parziali parafrasi l'una dell'altra poich

entrambe sarebbero considerate menzogne sia nel caso che non fosse

piovuto sia nel caso che Antonio non fosse uscito senza ombrello: per la

verit di costrutti del tipo di (1) e (5) necessaria sia la verit del

contenuto proposizionale della subordinata sia la verit del contenuto

proposizionale della sovraordinata (o, nel caso di (5), della prima e della

seconda coordinata). In termini tecnici, si dice che i contenuti delle due

proposizioni sono implicitatidall'enunciazione del costrutto.

Il valore semantico dei costrutti concessivi fattuali dato dalla

combinazione dei due aspetti citati, e pu essere rappresentato con lo

schema riportato in (6), nel quale con p e q sono rispettivamente

simbolizzati i contenuti proposizionali della subordinata e della

sovraordinata, e con Pi e q, sono simbolizzati i tipi di evento

presentati rispettivamente dalla subordinata e dalla sovraordinata:

(6) bench p, q = se p i, non qi E pvero E qvero

II contrasto soggiacente ad un costrutto concessivo fattuale (rappresentato

nello schema dalla formula se pi, non qi) viene instaurato proprio fra i

tipi di evento, e non, pi semplicemente, fra gli stessi contenuti

proposizionali espressi. Se questo fosse il caso, l'aspettativa innescata

da (1) dovrebbe essere espressa da (7):

(7) Normalmente se piove Antonio non esce senza ombrello.

Ma la frase (1) pu essere enunciata senza creare anomalie semantiche in un

universo di discorso nel quale Antonio esce notoriamente senza ombrello,

che piova o che non piova; tale universo di discorso pu anche essere

trasformato in un contesto linguistico, che aggiunto ad (1) permette di

ottenere una sequenza perfettamente accettabile:

(8) Bench piovesse, Antonio uscito senza ombrello, perch lui fa sempre

cos: un'abitudine acquisita da ragazzo.

Va sottolineato anche il fatto che il contrasto fra i tipi di evento non

deve necessariamente essere presupposto pragmaticamente, cio far parte

delle conoscenze comuni condivise. I tipi di evento presentati in (9),

per esempio, sono ben lungi dall'essere normalmente considerati in

contrasto, ma l'inserimento in un costrutto concessivo fattuale crea

l'effetto di contrasto (per questa come per qualsiasi altra coppia di

contenuti proposizionali), e cos chiunque enunci (9) mostra di ritenere

vero (10):

(9) Bench Verdi sia ingegnere, una persona onesta.

(10) Normalmente se un uomo ingegnere non onesto.

Negli esempi utilizzati finora i tipi di evento presentati dalle due

proposizioni si pongono in diretto contrasto l'uno con l'altro, ma

possibile trovare costrutti concessivi fattuali nei quali i tipi di

evento presentati non sono di per s affatto in contrasto, come per

esempio in (11), immaginato nel contesto del mercato calcistico:

(11) Anche se Rossi un grande centromediano, veramente molto caro.

Infatti il costrutto condizionale (12), che esprime l'aspettativa

soggiacente ad (11), ci appare patentemente falso, poich, se un giocatore

di calcio molto bravo, di norma sar anche molto caro:

12) Normalmente se un giocatore molto bravo, non molto caro.

Anche in questo caso per il contrasto esiste; non un contrasto diretto

fra i tipi di evento presentati dalle due proposizioni, ma un contrasto

indiretto fra le conclusioni che a livello argomentativo si possono

trarre dai due contenuti proposizionali in un determinato contesto: l'alto

valore sportivo del calciatore un argomento a favore del suo acquisto da

parte di una squadra, mentre il suo prezzo molto alto pu essere un

argomento a sfavore, per esempio in connessione con eventuali difficolt

finanziarie o con criteri morali.

La differenza tra contrasto diretto e contrasto indiretto

(che simile, anche se non identica, alla differenza esistente tra frasi

avversative controaspettative e valoristiche non dipende per unicamente

dai contenuti proposizionali espressi o dai tipi di evento presentati in un

costrutto: esistono infatti frasi identiche che possono assumere l'una o

l'altra interpretazione al variare dell'universo del discorso. Per esempio,

una frase come (13) facilmente interpretabile come configurante un

contrasto indiretto, dove l'intelligenza un argomento a favore di

: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10



2012
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